In genere si dice…

A Pinerolo la svolta significa ritorno al passato.

Ed ora vogliono spacciare per nuova la vecchia politica Dc
Ma era questo che si aspettavano i cittadini?

In genere si dice “dovrebbe andarsi a nascondere” quando ci si riferisce ad una persona che ha avuto un comportamento non proprio corretto, tale da suscitare la riprovazione del prossimo. Nel caso in questione il protagonista ha preferito “nascondersi” prima, quando ha operato dietro le quinte, da regista, per favorire la realizzazione di un gioco che gli stava a cuore, per poi uscire allo scoperto dopo, quando a progetto riuscito, si è speso  per decantare le qualità di quanto avvenuto.
Come si fa ad avere la sfrontataggine di sostenere che la bontà della coalizione che ha vinto le elezioni a Pinerolo vede  trionfare un gruppo di partiti che va dall’Udc a Rifondazione comunista? Allora potremmo ugualmente affermare che ha vinto una coalizione di ex Dc allargata a Rifondazione e a qualche ex comunista. Non è la stessa cosa? La verità è che non si può sempre far bere al popolino i giochetti di spartizione del potere inneggiando a valori che nulla hanno a che vedere con i “maestri” Borra e Donat.Cattin, che certo erano personaggi di rilievo ma per il loro tempo, perchè anche se così fosse, oggi sarebbe una politica vecchia e stagnante che ci riporterebbe indietro a parecchi decenni or sono e che non andrebbe da nessuna parte.
Una cosa va detta invece senza esitazione: la forza elettorale che ha riscosso Clement in campo locale non ha riscontro in sede nazionale e pertanto l’innaturale accordo sottoscritto e sbandierato come vincente non ha possibilità né di imitazione né di esportazione altrove, tanto più con un partito che, al contrario di quello di Vendola, si vede, appunto, drasticamente ridimensionato dall’ultimo appuntamento elettorale.
Cosa si vuol spacciare allora con questo “esperimento”? Se andiamo ad esaminare uno ad uno i personaggi che sono stati eletti in queste liste “vincenti”, troviamo sì delle esperienze politiche personali, per la verità non sempre nobili, riconducibili a quel vecchiume partitico di cui davvero nessuno aveva nostalgia, ma a parte un paio di casi, per il resto balza evidente un dato che aveva già fatto notare l’altro candidato sindaco, Chiabrando, cioè la media decisamente alta dell’età di coloro che siederanno in Consiglio comunale.
La sconfessione plateale di tutti gli incensamenti di circostanza sta proprio nell’estrema difficoltà di allestire una squadra decente senza suscitare rancori e risentimenti nella stessa area di appartenenza. E siamo all’inizio, figuriamoci in seguito!
Devo essere sincero: fa tenerezza la presenza dell’unico volto nuovo femminile emerso nella lista Pd, probabilmente vorrà fare del suo meglio portando avanti i valori di quel mondo cattolico e del volontariato di cui è espressione, ma mi vengono i brividi se penso ai suoi colleghi di viaggio con cui dovrà confrontarsi, ai troppi interessi in campo e alla brama di spartizione del potere che serpeggia tra quella stessa compagine, quella che ritiene di aver ereditato i valori e la cultura “cattolico.democratica”. Quelli veri di un tempo si rivolteranno dalla tomba.
Mi fa tenerezza anche Buttiero, perché immagino a quali pressioni sia sottoposto in questi giorni e più ancora quando si toccheranno certi temi e interessi scottanti. Soprattutto penso che non dovrà commettere l’errore di essere un sindaco di parte, se vorrà avere qualche possibilità di successo dovrà ragionare in un’ottica di “sindaco di tutti”, quindi anche di quella consistente fetta di pinerolesi che al primo turno elettorale non l’avevano scelto. Per questo sono convinto che abbia già commesso un madornale errore, voler rimettere al suo posto la titolare del bilancio, vista da molti come una rivincita personale, nonchè letta come vendetta dei vecchi artefici di quella politica che nessuno credo voglia che torni ad impadronirsi della città. Comunque vada, per il nuovo sindaco la strada si presenta in salita.

[Domenico Bianco su “Il Monviso” settimanale pinerolese]

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3 risposte a In genere si dice…

  1. Pingback: Comune di Pinerolo – SEL Pinerolo: in comune la svolta significa ritorno al passato! | Riprendiamoci noi stessi. Un blog per riflettere a cura di Franco Stano.

  2. pier giorgio ha detto:

    Viene da dire che… “il nemico del mio nemico è mio amico”… ed ecco che la Federazione della Sinistra in Giunta ha un suo profondo significato. Io mi aspetto che SEL continui ad incalzare la Giunta pinerolese per i prossimi cinque anni. Spero usi la stessa intensità politico-dialettica espressa il giorno dell’insediamento del Consiglio Comunale. Con un’unica, sostanziale, eccezione. Se la Giunta lavorerà a vantaggio del benessere di TUTTI i cittadini, anziché dei soliti noti, meriterà un applauso e occorrerà fare dei passi indietro. Lo farà? Mhm, staremo a vedere…

  3. Riccardo ha detto:

    Condivido l’analisi del voto fatta da Domenico in quest’articolo, si è tornati al passato con buona pace di chi sognava la rivoluzione e si ritrova a sostenere un governo centrista e conservatore.
    Complimenti, un bell’ atto rivoluzionario.

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