RESISTERE OGGI, buon 25 aprile a tutti!

IL 25 APRILE SI AVVICINA…

La paura del quorum, la paura dunque della democrazia, spinge il governo Berlusconi a cancellare le norme della sua “rivoluzione nuclearista” nella speranza di preservare la sua porcata del legittimo impedimento e il suo affare della privatizzazione dell’acqua.
Ancora una volta gli affari privati di una cricca occupano per intero la cosa pubblica. Che tristezza!
Comunque possono stare certi che sull’appuntamento di giugno, per il successo dei referendum sul legittimo impedimento e l’acqua, non verrà meno il nostro impegno per far pesare l’orientamento dei cittadini italiani a favore del bene pubblico.

I danni del berlusconismo sono gravissimi, per come questo Presidente del consiglio pensa lo sviluppo, la democrazia e il parlamento, i diritti del lavoro, la scuola e la ricerca, il ruolo del privato, l’impunità per il capo, il corpo delle donne, il ruolo dei vari poteri dello stato e molto altro ancora.

Questi danni non si potranno contenere e combattere se l’opposizione non trova una sua cultura politica, le sue alleanze sociali, una idea di Italia e di sviluppo convincente e alternativa alle destre, e se non rinuncia una volta per tutte alla tentazione di batterlo solo con e sulla giustizia, che resta il suo terreno preferito. Quello che gli consente di nascondere il fallimento delle sue politiche di governo in tutti i settori strategici.

Il giustizialismo esasperato, quello che rappresenta Berlusconi come un delinquente comune, consente di far dimenticare tutti i giorni a milioni di italiani che questo presidente del consiglio non governa e che il dramma più grande di questo paese è la oramai insopportabile umiliazione del lavoro accompagnata dalla vita precaria e priva di futuro di milioni di giovani e il potere concentrato in poche oligarchie economiche.

Mentre lui si reca mestamente raggrinzito e contornato da avvocati a spiegare le serate passate nello squallido drive in di casa sua, la nostra mossa del cavallo potrebbe essere quella di mettere finalmente con i piedi a terra un’alternativa credibile e convincente sull’Italia che vogliamo.
L’alternativa alle destre non è ancora visibile, strutturata in una alleanza di popolo, in proposte chiare, in soggetti politici precisi o se lo vogliamo in uno solo e forte.

E’ sempre alla politica che si deve continuare ad affidare il compito di trasformare la realtà, i rapporti di forza e anche le istituzioni. E’ la buona politica che dovrebbe trarre fuori realtà dalla “rappresentazione” che ne viene fatta, quella realtà che poco si racconta ma che milioni di donne e uomini vivono ogni giorno.

La crisi del berlusconismo è reale, ma come ogni decadenza ci riserverà altre convulsioni. Coloro che intendono costruire e far vivere un’alternativa alle destre hanno l’onere di costruirla in ogni singolo dettaglio.
Questo per noi significa, oggi, RESISTERE!

Ora e Sempre Resistenza!

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